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Se si guarda negli occhi un animale, tutti i sistemi filosofici del mondo crollano. (Luigi Pirandello) Verra' il giorno in cui l'uomo non dovra' piu' uccidere per mangiare e anche l'uccisione di un solo animale sara' considerata un grave delitto. (Leonardo da Vinci) La grandezza di una nazione puo' essere giudicata in base al trattamento che riserva agli animali. (Gandhi) “Gli animali non solo provano affetto, ma desiderano essere amati” (C.H. Darwin) “Il compito più alto di un uomo è sottrarre gli animali alla crudeltà” (Emile Zola) “L’uomo è l’unico animale che arrossisce, ma è anche l’unico che ne ha bisogno” (Mark Twain) Noi dovremmo adottare un'altra concezione, piu' saggia, e forse piu' intuitiva, degli animali. L'uomo civilizzato, che conduce lontano dalla natura universale un'esistenza artificiale e complicata, li oserva attraverso la lente delle proprie conoscenze, che gli restituisce un'immagine enormemente deformata. Noi trattiamo gli animali con condiscendenza, come se fossero creature incomplete alle quali un tragico destino abbia imposto delle forme molto inferori alle nostre. E li' e' il nostro errore, il nostro grave errore. Perche' non si devono misurare gli animali col metro dell'uomo. Sono creature complete e finite, dotate di un'estensione dei sensi che noi abbiamo perso o non abbiamo mai posseduto, e che agiscono in ottemperanza a voci che noi non udremo mai. Non sono per noi dei fratelli inferiori; non sono degli schiavi. Appartengono ad altri gruppi viventi, presi, insieme a noi, nella rete della vita e del tempo. Sono nostri compagni di prigionia nello splendore e nel travaglio di questa terra. (Henry Beston, scrittore americano) Quando ci risolviamo alla protezione degli animali, ci sentiamo talvolta dire che dovremmo aiutare gli uomini prima, e dopo gli animali. Ma se il principio che induce al trattamento umano degli uomini e' essenzialmente lo stesso che induce al trattamento umano degli animali, come possiamo noi salvaguardarlo con successo in una direzione mentre lo violiamo in un'altra? Condonando la crudelta' sugli animali noi perpetuiamo in realta' lo spirito che condona la crudelta' sull'uomo. Gli umanitari non dicono che le forme di vita piu' basse debbono essere trattate allo stesso modo delle piu' alte, ma che in entrambi i casi dobbiamo fare attenzione a non infliggere inutili, evitabili sofferenze. (Henry S.Salt, 1851-1939) Gli animali fanno bene alla famiglia, ai grandi e ai piccini: suscitano sorrisi, risate, tengono compagnia e guariscono la depressione. Che i cristiani debbano amare gli animali, si sa almeno dai tempi di San Francesco , che parlava alle tortorelle, convertiva il lupo di Gubbio e insegnava che “Animale” del resto deriva da “anima” cioè significa un essere che ha vita e che è animato. Sono animali le bestie, è animale l’uomo. Tutti siamo animali. “ Colui che non rispetta la vita, non la merita” “L’uccisione di un animale verrà considerata alla stessa stregua dell’uccisione di un uomo”. (Leonardo Da Vinci) Il cane è buono e fedele, non fa distinzione tra le persone. Si affeziona a chi gli vuole bene, a chi gli fa una carezza a chi gli sta vicino, non bada se è bello o brutto, se è vecchio o giovane, se è vestito bene o male, se è povero o ricco. Il cane non guarda queste cose, guarda l’uomo che è suo amico. Dio è come il cane. Non guarda il di fuori. Dio non guarda se sei bello o brutto, giovane o vecchio, vestito bene o stracciato. Dio guarda che uomo sei dentro, che donna sei dentro. Per questo Dio ama. Se avete un cane, ricordatevi di Dio. SGUARDI Soffermatevi a scrutare lo sguardo di un cane, di un gatto, di un qualsiasi altro animale, provate a leggere nei suoi occhi e riflettete. Esprimono amore, tenerezza, solitudine, intelligenza. Non siate insensibili, se voi distogliete il vostro sguardo, sappiate che non uscirete comunque mai dalla loro mente. Guardami negli occhi, non mi fare del male: non mi abbandonare! Ho tanto bisogno di te! Dammi una carezza! Ti aspetto! Domani è un altro giorno,e forse sarò ancora vivo! E sono solo, solo, solo, sempre solo! Io e te...un idillio! I compagni perfetti non hanno mai meno di quattro zampe. Vivere è meno difficile se si è capaci di amare. Io so amare! Una speranza: forse una luce si accenderà anche per me! UMILI PREGHIERE AL DIO DEI RANDAGI O Dio degli umili se esisti davvero scendi a vedere questi poveri figli perduti nell’inferno del mondo: Togli il bastone all’uomo demonio soccorri la bocca affamata le tristi zampette la vita umiliata strappa quei ferri ai camici bianchi lenisci le piaghe delle carni straziate ferma la ruota del mostro d’acciaio colpa non hanno di essere vivi in un mondo feroce così li hai voluti ma non hanno peccato così li hai creati ed allora, coraggio dimostra il Tuo amore io aspetto che cali dalla Tua perfezione una stilla di pace sulla loro notte senz’alba. 10 PREGHIERE DEL CANE ALL’UOMO 1. La mia vita non è lunga. Ogni separazione da te per me significa sofferenza. Pensaci prima di adottarmi. 2. Lasciami il tempo di capire cosa desideri da me. 3. Riponi in me la tua fiducia, perché io vivo di questo. 4. Non essere in collera a lungo con me e non rinchiudermi per castigarmi! Tu hai il tuo lavoro, il tuo divertimento e la tua gioia: io, invece, ho solo te. 5. Parla qualche volta con me. Mi piace sentirti. 6. Sappi che qualsiasi sia il modo in cui vengo trattato non lo dimentico mai. 7. Pensa, prima di picchiarmi, forse basta una carezza. 8. Prima di giudicarmi cocciuto, pigro o svogliato nel svolgere le mie mansioni pensa: forse mi hai mal nutrito, o forse mi hai lasciato troppo a lungo al sole o più semplicemente il mio cuore si sta consumando 9. Abbi un occhio di riguardo per me quando sarò vecchio, perché anche tu un giorno lo sarai. 10. Qualsiasi passo difficile fallo con me. Non dire mai:”Questo non voglio vedere” o “ Fatelo in mia assenza”. Tutto è più facile per me con te vicino. Quando tra le mie mani stringo il muso di un cane e lo accarezzo pian piano, guardandolo negli occhi, è come se raccogliessi la poesia più antica del mondo: la più antica e la più bella. DI QUANDO DIO CREO’ IL CANE PER DONARE ALL’UOMO UN AMICO. “POESIE CANI IN PARADISO Ci sarà un paradiso anche per i cani? Quei cani affamati, bastonati, abbandonati... Ci sarà, certo un paradiso, perché nell’inferno ci sono già stati: qui sulla terra. Ci deve essere il paradiso per chi non ha mai incontrato di un padrone il sorriso ma anche per chi, fortunato, nella vita è stato amato; esisterà di certo il loro paradiso, con tanti angeli a cui donare un amore assoluto e infinito come il mare, un tesoro che l’uomo ha rifiutato. Sarà bello quel paradiso dove correre liberi da catene, su e giù nell’immensità. E amare, senza essere mai più traditi, da qui all’Eternità. (Cesarina Santoni) Esiste un paradiso anche per loro. Per loro che hanno tanto dato, per loro che sono stati abbandonati, maltrattati, vivisezionati. Loro sono i veri angeli! Loro che hanno posseduto bellezza senza vanità, forza senza insolenza, coraggio senza ferocia e tutte le virtù dell’uomo senza i suoi vizi. LA FEDELTA’ DEL CANE: Bianca, vecchio pastore abruzzese aspetta il padrone davanti all’ospedale. E’ un cane mansueto che accetta carezze da tutti. E’ arrivata all’ospedale alla ricerca del suo padrone. Il problema e’ che Bianca si lascia andare, non mangia e non cammina. Resta accucciata e aspetta. SU BIANCA E’ CADUTA LA NEVE Bianca sa che il padrone non torna ma lo aspetta lo stesso l’ospedale e’ a due passi da lei come il cibo che non vuol mangiare perche’ la memoria sua e’ ferma alla mano callosa ma buona che le carezzava la testa ed ora che resta? A che serve il Natale (perche’ sa, lo ha capito guardando un albero pieno di luci ch’e’ festa) se il suo amico piu’ caro non c’e’ eppure lo cerca caparbia nel viso di ogni passante ma l’odore di chi amava tanto e’ ormai troppo lontano l’aria attorno si e’ fatta di gelo le si appannano gli occhi su Bianca e’ caduta la neve. (Luciano Somma) TRIBUTO A UN CANE “Il solo amico assolutamente altruista che l’uomo puo’ avere in questo mondo di egoismo, il solo che non l’abbandona mai, il solo che non si mostra mai ingrato o traditore, e’ il suo cane. Il cane di un uomo sta con lui in ricchezza e in poverta’, in salute e malattia. Dormira’ sulla fredda terra, dove i venti invernali soffiano e la neve turbina furiosa, se solo puo’ trovarsi accanto al suo padrone. Bacera’ la mano che non ha cibo da offrirgli, lecchera’ le ferite e le piaghe che l’incontro con le asperita’ del mondo provoca. Sorveglia il sonno del suo misero padrone come se fosse un principe. Quando tutti gli altri amici disertano, lui rimane. Quando le ricchezze prendono il volo e la reputazione cade in pezzi, lui e’ costante nel suo amore quanto lo e’ il sole nel suo viaggio attraverso i cieli” ABBANDONO Sull’autostrada lunga e rovente un cane abbandonato cammina lentamente. Ha gli occhi una casa lontana con due ciotole piene il calor di una mano. E’ disperato e stanco un auto veloce lo prende a fianco, le ferite sanguinano non ce la fa piu’. Sul muretto piatto c’e’ Monello, il gatto che gli dice piano: abbiamo amato invano un uomo disumano. Siamo in tanti in questa brutta avventura ci sono anche i nonni. Facciamoci coraggio non aver paura. Ma Ringo ormai esangue porgendogli la zampa il capo china giu’ Monello, impietrito lo veglia con amore chiedendosi con dolore se anche l’uomo ha un cuore. (Ida Bitorsoli) |
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Se fosse possibile dotare i gatti di ali, essi non si accontenterebbero di essere uccelli, sarebbero angeli... ( Dick Shawn) La città dei gatti e la città degli uomini coesistono una dentro l'altra, ma non sono la stessa città. (Italo Calvino) La presenza di un gatto migliora il muro del giardino in estate e il cuore quando il tempo è cattivo. (Judith Merkle Rilke) Chi potrebbe pensare che non ci sia un'anima dietro a quegli occhi lucenti? (Théophile Gautier) Come tutti i nobili, lui si diletta nella caccia e nella pesca, ma detesta ogni tipo di esercizio. (Thomas Brown) Con i gatti non si sa bene dove finisce il "normale" e dove inizia il paranormale". (Fernand Méry) L'affetto del gatto è qualcosa che ogni volta deve essere interpretato, decifrato, capito attraverso mille curiose sfumature. (Giorgio Saviane) Il gatto è il più gentile degli scettici. (Jule Lemaitre) Pochi animali riescono a manifestare il loro umore attraverso le espressioni in modo tanto distinto quanto i gatti. (Konrad Lorenz) Io credo che ogni gatto ami pensare di essere l'unico gatto esistente al mondo. (Colette) I gatti sono impareggiabili nel rifuggire le responsabilità. (H. Thomas Yu) Poiché ci è dato di vivere una sola vita, perché non dividerla con un gatto? (Robert Stearn) La differenza tra un gatto e una bugia è che il gatto ha solo nove vite. (Mark Twain) Un gattino è la delizia d'una casa. Per tutta la giornata viene messa in scena una commedia da un incomparabile attore. (Champfleury) Il più piccolo felino è un capolavoro. (Leonardo da Vinci) Per nulla al mondo accuserei un gatto della sua innocenza. (Edward Paley) I gatti, come categoria, non hanno mai completamente superato il complesso di superiorità dovuto al fatto che, nell'antico Egitto, erano adorati come dei. (P. G. Wodehouse) Gatto: un leone pigmeo che ama i topi, odia i cani e tratta con condiscendenza gli esseri umani. (Oliver Herford) La musica e i gatti sono un ottimo rifugio dalle miserie della vita. (Albert Schweitzer) Un gatto non dormirebbe mai su un libro mediocre. (Harold Weiss) Un gatto non chiede, prende. (Garfield) L'uomo è civile nella misura in cui sa comprendere il gatto. (Jean Cocteau) Molti animali hanno una costellazione che brilla in cielo, di notte. Ai gatti bastano i loro occhi lucenti per illuminare il cammino. (Mary S. Emilson) Dio ha creato il gatto per dare all'uomo il piacere di accarezzare la tigre. (Fernand Méry) I gatti sono esseri misteriosi. Nella loro mente c'è molto di più di quanto noi possiamo immaginare. (Sir Walter Scott) Un gatto può risolvere un po' tutto facendo le fusa... (Donna McRohan) E' facile riconoscere un gattofilo a prima vista: i suoi abiti hanno sempre un aspetto vecchio e logoro; le sue lenzuola sembrano asciugamani ed i suoi asciugamani assomigliano più che altro a un lavoro a maglia mal riuscito... (Eric Gurnery) Il gatto è imprevedibile ed ammaliante come un'orchidea selvaggia. (Stanislao Nievo) La ragione per la quale non esistono topi angeli è che i gatti angeli esistono davvero! (Mel Brooks) Un gatto non è mai volgare. (Carl Van Vechten) Ogni gatto ha un'opinione ben precisa sugli esseri umani. Non dice molto, ma questo è sufficiente a non farvi venire voglia di ascoltare altro. (Jerome K. Jerome) I gatti sono…uno spreco di pelo. (Rita Rudner) D'accordo, i gatti tiranneggiano, strumentalizzano, condizionano i loro padroni, ma in cambio offrono impagabili lezioni di saggezza. (Julia Bachstein) Io non mi meraviglio affatto quando il gatto fa qualcosa di misterioso; mi meraviglio quando fa cose normali. (Gino Paoli) Un miao massaggia il cuore. (Stuart McMillan) Il senso di indipendenza dei gatti fa sentire più indipendente chiunque viva accanto a loro. (Derek Tangye) A Venezia i bambini e i gatti imparano a nuotare quasi nel momento in cui imparano a camminare. (Joan Aiken) I gatti esistono per insegnarci che non necessariamente ogni cosa nella natura ha una sua funzione. (Garrison Keillor) Grazie ai suoi lunghi baffi che mi solleticano inizio ogni giorno ridendo. (Janet F. Faure) Non c'è alcuna necessità di sculture in una casa in cui vive un gatto. (Wesley Bates) Fu chiaro fin dall'inizio che ogni qualvolta c'era un lavoro da fare, il gatto si rendeva irreperibile. (George Orwell) Non appena escono dal vostro campo visivo, voi uscite dalla loro mente. (Walter de la Mare) Anche se fa le fusa accanto al camino, abbiamo un animale selvaggio e così ribelle e puro come nessun altro sotto la volta del cielo. (Alan Devoe) Ci sono gatti e gatti. (Dénis Diderot) |
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Noi dovremmo adottare un'altra concezione, piu' saggia, e forse piu' intuitiva, degli animali. L'uomo civilizzato, che conduce lontano dalla natura universale un'esistenza artificiale e complicata, li osserva attraverso la lente delle proprie conoscenze, che gli restituisce un'immagine enormemente deformata. Noi trattiamo gli animali con condiscendenza, come se fossero creature incomplete alle quali un tragico destino abbia imposto delle forme molto inferori alle nostre. E li' e' il nostro errore, il nostro grave errore. Perche' non si devono misurare gli animali col metro dell'uomo. Sono creature complete e finite, dotate di un'estensione dei sensi che noi abbiamo perso o non abbiamo mai posseduto, e che agiscono in ottemperanza a voci che noi non udremo mai. Non sono per noi dei fratelli inferiori; non sono degli schiavi. Appartengono ad altri gruppi viventi, presi, insieme a noi, nella rete della vita e del tempo. Sono nostri compagni di prigionia nello splendore e nel travaglio di questa terra. (Henry Beston scrittore americano) Quando ci risolviamo alla protezione degli animali, ci sentiamo talvolta dire che dovremmo aiutare gli uomini prima, e dopo gli animali. Ma se il principio che induce al trattamento umano degli uomini e' essenzialmente lo stesso che induce al trattamento umano degli animali, come possiamo noi salvaguardarlo con successo in una direzione mentre lo violiamo in un'altra? Condonando la crudelta' sugli animali noi perpetuiamo in realta' lo spirito che condona la crudelta' sull'uomo. Gli umanitari non dicono che le forme di vita piu' basse debbono essere trattate allo stesso modo delle piu' alte, ma che in entrambi i casi dobbiamo fare attenzione a non infliggere inutili, evitabili sofferenze. (Henry S.Salt, 1851-1939) Se l'uomo cerca seriamente e sinceramente di progredire verso il bene, la prima cosa di cui si privera' sara' l'alimentazione carnea. Il suo uso, infatti, e' immorale perche' comporta un'azione contraria alla morale, l'assasinio, causata solo da ingordigia e golosita'. (Leone Tolstoi) Le atrocita' non sono meno atrocita' quando avvengono nei laboratori e sono chiamate ricerca medica. (G.B. Shaw) Dio non ha creato gli animali perche' noi ci divertissimo facendoli soffrire crudelmente... Possiamo noi, come cristiani e anche come uomini civili, rimanere indifferenti di fronte ad una "festa" che degrada tanto l'uomo, in quanto la sofferenza che provoca non e' giustificata in alcun modo?" Cardinale Alberto Iniesta Cano, Arcivescovo di Madrid a proposito della corrida spagnola. La necessita' di questi esperimenti io contesto. L'uomo non ha il diritto di gratificare una vana e inutile curiosita' con la pratica della crudelta'. (Dickens, 1812-1870) Io avverso e aborro le giustificazioni a favore di questa pratica infame, la vivisezione. (Robert Browning, 1812-1889) La gente dice spesso che gli umani hanno sempre mangiato gli animali, come giustificazione alla continuazione di questa pratica. Secondo questa logica, non dovremmo cercare di impedire alle persone di assassinarne altre, poiche' anche questo e' stato fatto sin dalla notte dei tempi. (Isaac Singer) E' un crimine caricare la propria tavola della carne degli animali, quando si ha un giardino che produce tanti frutti della terra. (Ovidio) L'uomo deve mostrare bonta' di cuore verso gli animali, perche' chi usa essere crudele verso di essi e' altrettanto insensibile verso gli uomini. (Kant) La tortura di creature innocenti, sotto qualsiasi pretesto avvenga e qualunque forma assuma, non potra' mai fare altro che quanto ha gia' fatto: rivelarci a quale livello di bassezza puo' giungere l'uomo. Se e' questo che ci interessa sapere. (Hans Ruesch) Posso comprendere che l'uomo uccida gli animali per mangiarli, per quanto io per mio conto non riesca ad associare l'uccisione degli animali per alimento col mio sentimento morale. Posso capire che un uomo rozzo maltratti nella collera un animale e naturalmente posso richiedere che ne venga riconosciuta la responsabilita'; ma non posso capire che in nome della scienza e nell'interesse dell'umanita' sofferente, come ci si fa credere, nelle nostre Universita', nei laboratori scientifici e negli istituti di medicina, gli animali vengano maltrattati in forma raffinata, con freddo calcolo e che spesso debbano sopravvivere a tali torture per giorni, settimane, mesi fino a quando la morte liberatrice non li sottragga a tali sofferenze. (Johannes Hude , professore dell'Universita' di Graz) Adesso posso guardarti in pace. Non ti mangio piu'. (Franz Kafka, guardando una mucca negli occhi) Noi abbiamo messo i leoni in gabbia, i leopardi nei giardini zoologici e i rinoceronti neri nelle riserve. Noi prendiamo "gli animali selvaggi" e li mettiamo in cattivita'; o, al massimo, garantiamo loro una liberta' sorvegliata. In questo modo li trasformiamo in creature miserabili, psicologicamente handicappate, in anormalita' sessuali e talvolta in veri pagliacci. (Jacques Yves Cousteau) Per quanta giustizia possa esserci in una citta', bastera' la presenza del mattatoio a farne una figlia della maledizione. Per quanto nobile possa essere una ricerca di medicina, la sperimentazione su esseri viventi ne fara' sempre una figlia della maledizione. Solo un vero vegetariano e' capace di vedere le sardine come cadaveri e la loro scatola come una bara di latta; un mangiatore di carne neanche se lo chiudono nel frigorifero di una macelleria avra' la sensazione di coabitare con dei cadaveri squartati. C'e' come un velo sulla retina dei non vegetariani, quasi un materializzarsi di un velo sull'anima, che gli impedisce di vedere il cadavere, il pezzo di carne cotto, nel piatto di carne o di pesce. (Guido Ceronetti, da "Il silenzio dell'anima") “Di tutti i crimini neri che l’uomo commette contro Dio ed il Creato, la vivisezione è il più nero”. (Mahatma Gandhi) “Dei barbari afferrano questo cane, che supera tanto l’uomo in amicizia; lo inchiodano su una tavola, e lo sezionano vivo.....Rispondimi, meccanicista, la natura ha forse sistemato tutte le molle del sentimento in quest’animale perché non senta?” (Voltaire) |

... considerato che il riconoscimento da parte della specie umana del diritto
all’esistenza
delle altre specie animali costituisce il fondamento della coesistenza delle
specie nel mondo...